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Infissi PVC e Muffa sulle Pareti

Spesso ci chiedono se, dopo la posa dei nuovi serramenti, sia possibile che si formi la muffa sulle pareti e se ci sia una correlazione “muffa infissi pvc”. La risposta è sì, se non ti affidi a dei Professionisti che, prima della Fornitura, eseguano un’analisi termoigrometrica del tuo appartamento e prevedano degli infissi capaci di scongiurare del tutto questo effetto. Inoltre poco influisce il materiale di cui saranno fatte le finestre: senza una adeguata progettazione ci sarà la muffa sia con infissi in PVC che con quelli in Legno o Alluminio.

Muffa sui muri

Muffa: Un po’ di Teoria

Non voglio fare una trattazione troppo tecnica, ma qualche nozione di base è opportuno assimilarla per comprendere il fenomeno.

Iniziamo con un’immagine rappresentativa del fenomeno che scatena la formazione della Muffa: la Condensa Superficiale.

image 5 - Showroom Ingenio - Oknoplast

In quest’immagine ci sono tutti i protagonisti del Fenomeno Condensa Superficiale: il bicchiere, o meglio le sue pareti, rappresentano l’involucro di casa ( muri e finestre ), il liquido rappresenta l’ambiente esterno ( con le sue perturbazioni, l’ Umidità, il Vento e la Pioggia ) e, infine, c’è l’aria intorno al bicchiere che rappresenta le condizioni termoigrometriche interne ( l’aria dentro casa tua, con la sua temperatura e il suo tasso di umidità ).

Come puoi notare, sulle pareti del bicchiere ( i tuoi Muri e Finestre ) è presente Condensa Superficiale: il liquido ( l’ Ambiente Esterno ) le ha raffreddate e l’aria tutto intorno ( il tuo Ambiente Interno ) ha condensato, depositandovi un sottile film di acqua.

Fin qui tutto abbastanza semplice. Facciamo un passo avanti per capire di cosa sia fatta l’Aria e come si comporti al variare della Temperatura.

L’ Aria è una miscela di gas come l’ Azoto ( 78% ) e l’Ossigeno ( 21% ) cui si sommano piccole percentuali variabili di altri gas e di Vapore Acqueo. Fai attenzione a quest’ultimo componente, il Vapore Acqueo: possiamo quindi concludere che l’Aria di casa contiene Acqua, sotto forma del suo Vapore.

Ora guarda l’ immagine sottostante:

Condensazione della
Figura 1: Aria e contenuto d’ Acqua

Ci dice esattamente questo: l’Aria a 25 gradi Celsius può contenere fino a 23 grammi di acqua per ogni metro cubo. Se la stessa Aria si raffredda a 10 gradi Celsius la sua capacità di contenere Acqua si abbassa a 9.4 grammi. In Natura “nulla si crea e nulla si distrugge“, per cui la differenza di 13.6 grammi di acqua deve essere ceduta in qualche modo. Attenzione a questa cessione, perchè è in questo preciso momento che inziano le condizioni ideali per la Formazione delle Muffe. La cessione dei 13.6 grammi di acqua per ogni metro cubo di aria avviene attraverso la Condensazione: dallo stato gassoso, l’Acqua torna allo stato liquido e si deposita sulle superfici fredde ( tipicamente muri e finestre ).

Definizione di Umidità Relativa ed Assoluta

Riguardiamo la Figura 1 ed affiniamo le nostre conoscenze con l’introduzione di 2 protagonisti del fenomeno della Condensa Superficiale: l’ Umidità Relativa e l’ Umidità Assoluta.

Umidità Relativa: è il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto nell’aria (umidità assolutae la quantità massima che l’aria sarebbe in grado di contenere a quella temperatura (umidità assoluta di saturazione).

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Figura 2 Umidità Relativa dell’ Aria Credit Caleffi

Umidità Assoluta:  indica la densità del vapore acqueo. Si tratta ancora una volta di un rapporto, ma stavolta è tra la massa del vapore acqueo e il volume dell’aria che la contiene. Misura quanti grammi ( ecco perchè si definisce assoluta ) di vapore acqueo sono presenti nel volume dell’aria in base a una data temperatura e pressione.

La differenza sostanziale tra umidità assoluta e relativa è il fatto che, mentre la prima, che si esprime in grammi per metro cubo d’aria e indica quanto vapore è contenuto nell’aria,non cambia all’aumentare della temperatura, la seconda, che si esprime in percentuale, diminuisce al diminuire della temperatura.

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Figura 3 Umidità Relativa ed Assoluta

Fino a qui abbiamo acquisito le nozioni base che ci consentono di leggere agevolmente la Tabella sottostante:

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Figura 4 Relazione Umidità Relativa ed Assoluta in base alla Temperatura

La Tabella in Figura 4 ci fa capire quanta Acqua contenga l’ Aria nei nostri Ambienti domestici; ipotizzando una Temperatura di 20 Gradi Celsius ed una Umidità Relativa del 60%, il grafico ci riporta un’ Umidità Assoluta di 10.4 grammi/m3. In una stanza da letto di 12 metri quadri, quindi, con le condizioni appena viste, avremmo circa 375 grammi di acqua sottoforma di vapore.

Infissi nuovi e Condensa

Cerchiamo di capire, ora, come la sostituzione degli Infissi, siano essi PVC, Legno, Alluminio o loro Composti, faccia variare l’equilibrio igrotermico dell’aria e possa, senza una buona progettazione, portare a formazione di Condensa e Muffa.

Aiutiamoci ancora una volta con una Tabella:

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Figura 5 Relazione Umidità Relativa-Temperatura-Punto di Rugiada

La Figura 5 introduce un nuovo personaggio: il Punto di Rugiada. Facciamo un ultimo sforzo per capire questo concetto, perchè è la chiave di lettura di tutto il fenomeno di Condensa e Muffa.

La Temperatura di Rugiada o Punto di Rugiada, è quel dato valore di Temperatura per il quale, il Vapore Acqueo naturalmente presente nell’ Aria inizia a Condensare. Ad una Temperatura di 20 Gradi Celsius ed una Umidità Relativa del 50%, la Tabella ci dice che inizierà la Condensazione a 9.3 Gradi Celsius. Tutto ciò che si trovi a Temperature più basse di 9.3 Gradi Celsius sarà coperto da un velo più o meno visibile di Acqua. E’ chiaro che in una casa non queste condizioni iniziali sia difficile che si formi Condensa Siuperficiale e quindi Muffa: 9.3 Gradi Celsius sono davvero pochi e poco probabili per lo stile di vita medio di una casa italiana, ancor più da noi nel sud Sardegna.

Ma cosa succede se sostituiamo gli Infissi affidandoci al Serramentista X che non conosce la Fisica Tecnica ed ancor meno i concetti che abbiamo visto insieme fino ad adesso?

La prima cosa che succede è che aumenta l’ Umidità Relativa. Guardiamo ancora la Tabella di Figura 5: poichè ci avranno montato infissi con triple guarnizioni e cordoni di silicone di fatto sigillando la casa come se la stessimo tappando ermeticamente nella zona degli infissi, passeremo con grande facilità da un’ Umidità Relativa del 50% ad una del 70%. E cosa ci dice la Tabella di Figura 5? Che con il 70% di Umidità Relativa il punto di Rugiada passa a 14.4 Gradi Celsius, ben altra cosa rispetto agli improbabili 9.3 Gradi Celsius. E’ fortemente probabile che i muri di casa, specie negli angoli e nei bordi dei serramenti, si trovino a 14.4 Gradi Celsius ed anche meno, comportando quindi la formazione della Condensa.

Ma la Tabella ci dice anche un’altra cosa fondamentale: a parità di Umidità Relativa, se sale la Temperatura dell’Aria, il Punto di Rugiada sarà ancora più vicino alla Temperatura di normale fruizione degli ambienti domestici: a 25 Gradi Celsius, per esempio, con un’ Umidità Relativa del 70%, il Punto di Rugiada si sposta a 19.1 Gradi Celsius, ben 10 Gradi Celsius in più rispetto alla situazione di partenza.

E se ci pensate bene questo è ciò che succede quando si cambiamo i serramenti: si innalza l’ Umidità Relativa e anche la Temperatura degli ambienti.

Col perdurare della Condensa, quindi di un substrato umido, si crea un ambiente ideale per lo sviluppo della Muffe, minuscole spore prodotte da funghi che, trasportate dall’aria principalmente in estate e in autunno, si depositano sulle superfici di ambienti per loro “ospitali”, caratterizzati da umidità in eccesso e scarsa ventilazione.

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Figura 6 Muffe sui muri

Possibili soluzioni al problema della Muffa sulle Pareti

  • Arieggiare con giudizio i locali e tenere livelli di Umidità Relativa bassi ( max 65% )
  • Mantenere Temperature intorno ai 20/22 Gradi Celsius
  • Non stendere i panni dentro casa
  • Non cucinare senza estrarre l’aria
  • Progettare l’intervento con Simulatori Software
  • Scegliere infissi con guarnizioni specifiche sensibili ai cambi di Umidità Relativa
  • Affidarsi a Professionisti della Posa
  • Prevedere sistemi di coibentazione esterna e/o interna

Quelli appena visti sono solo alcuni punti dai quali è possibile partire per scongiurare il problema della Condensa e della Muffa.

Conclusioni

Sostituire i serramenti senza una progettazione alla base dell’ intervento, comporta di sicuro danni e disagi. Affidarci ad un serramentista senza competenze specifiche, ci porterà una quantità tale di problemi da farci pentire di aver scelto di sostituire i serramenti.

Noi di Showroom Ingenio, avendo una formazione Accademica, in quanto Ingegneri Civili prima che Consulenti, a monte di ogni intervento di sostituzione applichiamo il nostro metodo denominato OknoplastLab che, per quanto riguarda il problema della Condensa e della Muffa, prevede essenzialmente 6 fasi:

  • Misurazione delle condizioni Termoigrometriche prima dell’ Intervento
  • Calcolo e simulazione del Punto di Rugiada del foro finestra e della situazione al contorno
  • Progettazione del nodo di posa con verifica delle Isoterme
  • Scelta del Profilo serramento più adatto alla verifica delle condizioni di zero-condensa
  • Redazione del Manuale del Ricambio d’Aria
  • Educazione del Cliente al mantenimento del benessere termoigrometrico interno

Al prossimo articolo sulla Serramentistica.

Ingegnere Civile Strutturista. Termotecnico. Esperto di Patologie Edilizie. Progettista e Formatore Casaclima.
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