Facciamo subito un distinguo. Doveroso. Non tutti gli impresari sono come quello di cui narrerò le epiche gesta in questo Post.

In 25 anni di cantiere ho incontrato Impresari (notare la I maiuscola) che mi hanno insegnato il loro ed il mio mestiere. Persone preparatissime, tecnicamente eccezionali… Insomma Professionisti al cui fianco sono cresciuto, con cui mi sono confrontato e con cui, magari, ho anche discusso. Ma che alla fine dei giochi mi hanno arricchito.

Ce ne sono ancora tanti in giro e sono la fortuna di chi li sceglie affidandogli una delle cose più care che si possiedano: la Casa.

Quello di cui racconto oggi, però, non è affatto un Impresario con la I maiuscola e non ha nulla da spartire con quelli di cui ho appena scritto.

Purtroppo, anche quelli come lui sono tanti… E per la legge dei grandi numeri, prima o poi saranno l’inciampo doloroso e costoso per qualcuno che a loro si affiderà. Credendo ai loro proclami, ai loro Portfolio su Facebook, ai loro slogan stantii, abusati e vicini alle verità quanto la Terra lo è da Marte.

Ma veniamo al fatto: si presenta in Showroom il nostro impresario che chiameremo Pizzo. Deve fare dei lavori di ristrutturazione, ha visto i nostri infissi Oknoplast in Tv ed è passato per vederli e toccarli con mano.

La qualità lo soddisfa, l’estetica pure. Ha anche visto dei lavori già realizzati da Ingenio. Promossi a pieni voti. Inviterà i suoi clienti a passare in Showroom e capire se anche per loro gli Infissi Oknoplast possono essere la scelta definitiva.

“Però!” dico subito ai miei collaboratori “che Impresario solerte e professionale ! A vantaggio dei propri clienti si è preso il disturbo di venire personalmente in Showroom, ha speso del tempo per conoscere i dettagli tecnici e, spianando la strada da qualità scadente e venditori improvvisati, guida i propri clienti ad una scelta consapevole e matura” Sarà vero? Nemmeno per sogno.

Fornisco le controcasse e percepisco un atteggiamento diverso: non è più gentile e disponibile come quando si è presentato la prima volta in Showroom. Pizzo è diventato scontroso, svogliato… “Giornata no” penso tra me e me, di quelle che possono capitare.

Passano alcune settimane ed arrivano gli infissi. Sopralluogo di rito in cantiere per vedere se tutto è a posto come da indicazioni. Pizzo non c’è. Ci sono i suoi scagnozzi…

Trovo un mare di cose che non vanno: tutte le nostre indicazioni sono state disattese, i placcaggi arrivano oltre la cassa impedendo qualsiasi forma di rifinitura degna di questo nome. I battiscopa esterni sono stati montati nonostante fosse prevista l’installazione di zanzariere che ne imporranno la rimozione parziale. E così via discorrendo per decine di altre amenità.

Contatto Pizzo e gli chiedo di preparare il cantiere correggendo le cose che non vanno! Dall’ altra parte del telefono urla ossesse arrivano alle mie incredule orecchie. Pizzo si lamenta animatamente di queste mie pretese, considerato che, a quella data, (udite udite !) ancora non gli avevo riconosciuto nessuna percentuale, come invece facevano tutti i Fornitori concorrenti (con tanto di Nome e Cognome).

Ovviamente Pizzo non riceverà dal sottoscritto neppure un soldo bucato. Ma non è questa la morale della storia.

Scrivo questo Post per aprire gli occhi a chi sta scegliendo gli infissi per la propria casa e comincia ad essere ammaliato dai vari “Gatto e la Volpe” di turno. Se il vostro impresario spinge per un infisso in particolare o, peggio, per un fornitore, state certi che ha il suo tornaconto. Non vi sta consigliando la qualità, ma solo un fornitore che, con buona probabilità, ha un accordo nascosto di riconoscimento provvigioni (in Nero, per di più).

E più l’infisso sarà dozzinale, più il Pizzo di turno lo esalterà, perché maggiore sarà il suo margine.

I serramenti non sono materia da Impresario! Scegliete i serramenti personalmente, non date importanza al fatto di non essere tecnicamente preparati per una scelta. Nella vostra vita avrete sicuramente scelto cose più importanti di un serramento, quindi, con un buon venditore che vi presenta il prodotto e, soprattutto, con la vostra testa, sarete certamente in grado di fare la scelta giusta.

P.S. Quanto detto per gli impresari (quelli con i minuscola), vale anche per i progettisti (quelli con la p minuscola). Non me ne vorranno i colleghi Ingegneri.
Al prossimo Post. Stay tuned.

Mario Mura

Laurea presso la Facoltà di Ingegneria dell' Università degli Studi di Cagliari, Indirizzo Strutture. Il suo percorso di studi ha avuto perfezionamento attraverso due Masters di Secondo Livello sui temi del Risparmio Energetico e la Fisica dell' Involucro Edilizio. Svolge la libera professione ed è Socio Fondatore di Ingenio. " Essere Ingegnere significa concretizzare di giorno quello che sogno la notte. Se non l' avessi fatto per professione, sarebbe stato di certo il mio primo hobby "

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